FONDAZIONE PERETTI E.T.S.

di Piercarlo Peretti

La nostra Mission

La mission della struttura sanitaria della Fondazione Peretti ha due focus la salute del paziente e il rispetto della persona. L’obiettivo massimo è quello di fornire un servizio sanitario professionale privilegiando il rapporto umano con l’utente. ricerca scientifica e formazione sono imprescindibili al fine migliorare continuamente i servizi forniti e per mirare costantemente all’eccellenza qualitativa. Una visione ambiziosa per tutti coloro che lavorano presso la FP La mission della struttura è la creazione di una centralità, in cui tutti i pazienti raggiungano il loro pieno potenziale di salute e benessere assistiti da personale medico e sanitario attentamente selezionato. La FP lavora per ottenere la fiducia dei pazienti, per essere un partner per la comunità e per creare un cambiamento positivo.. I pazienti si vedono riflessi nel lavoro della struttura che si prende cura della persona, vede la complessità della vita di ognuno e crede che affrontare una vasta gamma di bisogni umani sia il modo ideale per migliorare la salute di ognuno. Lo staff esamina continuamente i servizi che fornisce ed è sempre pronto a soddisfare nuove esigenze, perché fornire un'assistenza sanitaria accessibile e di alta qualità, è il suo obiettivo. Sin dal giorno della sua fondazione. La FP persegue attivamente l'eccellenza grazie ad un'organizzazione dinamica, all'avanguardia e innovativa. Il lavoro di squadra è fondamentale perché ogni persona si assuma la responsabilità di contribuire efficacemente al successo della struttura. La FP condivide la mission comune di servire gli altri attraverso una leadership basata sullo spirito e una forte etica del lavoro.

News

ADNKRONOS

  • Sindrome di Rett, studio italiano indica nuove strade per la terapia genica
    by webinfo@adnkronos.com (Web Info) on 24 Aprile 2026 at 16h10

    (Adnkronos) - Una scoperta tutta italiana indica nuove strade per la terapia genica della sindrome di Rett, malattia rara del neurosviluppo causata dalla perdita di funzione del gene MeCP2. Una patologia nota anche come sindrome delle 'bimbe dagli occhi belli', perché colpisce soprattutto le bambine, che - nonostante la regressione delle abilità motorie e del linguaggio e la ridotta interazione sociale associate alla malattia - conservano uno sguardo intenso con cui comunicano con chi le circonda. Bimbe che, appunto, parlano con gli occhi. Oggi non esistono terapie in grado di arrestare o invertire la progressione dei sintomi, ma un gruppo dell'Istituto di neuroscienze e dell'Istituto di tecnologie biomediche del Consiglio nazionale delle ricerche di Milano (Cnr-In e Cnr-Itb), in collaborazione con l'Irccs ospedale San Raffaele del capoluogo lombardo, ha identificato una funzione finora sconosciuta della proteina MeCp2 prodotta al gene omonimo, con rilevanti implicazioni terapeutiche. Lo studio è pubblicato su 'Nature Communications'.

  • Libri, esce 'Disabilità e discriminazione', casi reali per garantire diritti
    by webinfo@adnkronos.com (Web Info) on 24 Aprile 2026 at 14h50

    (Adnkronos) - Alla vigilia della Festa della liberazione arriva il libro perché le leggi non restino lettera morta

  • Farmaci anti-Alzheimer, neurologi: "Aifa disponibile a proseguire percorso valutazione"
    by webinfo@adnkronos.com (Web Info) on 24 Aprile 2026 at 13h47

    (Adnkronos) - Sin, Sno e Sindem esprimono soddiscazione e confermano disponibilità al dialogo, Zappia 'sfida trovare equilibrio tra accesso a innovazione e tutela pazienti'

  • Sanità, Siaarti: "Sui social contrapposizioni inappropriate tra professionisti e specialità"
    by webinfo@adnkronos.com (Web Info) on 24 Aprile 2026 at 13h46

    (Adnkronos) - La Società italiana di anestesia, analgesia, rianimazione e terapia intensiva (Siaarti), "in riferimento a recenti affermazioni diffuse sui social media da una collega, specialista in Medicina interna e direttrice di un pronto soccorso privato di Roma", si discosta "con fermezza" da contenuti che ritiene "inappropriati, divisivi e non coerenti con i principi di una corretta comunicazione sanitaria". In particolare, la Siaarti in una nota esprime "preoccupazione per le dichiarazioni pubbliche circolate nelle ultime ore, che denigrano categorie di colleghi - tra cui i cosiddetti medici 'gettonisti' - con affermazioni generiche e non fondate su evidenze. La stessa collega, nei mesi precedenti, aveva contrapposto in chiave competitiva, con la consueta comunicazione aggressiva sui social, la figura del medico di emergenza urgenza a quella dell'anestesista-rianimatore".

MINISTERO DELLA SALUTE

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