La nostra Mission
La mission della struttura sanitaria della Fondazione Peretti ha due focus la salute del paziente e il rispetto della persona. L’obiettivo massimo è quello di fornire un servizio sanitario professionale privilegiando il rapporto umano con l’utente. ricerca scientifica e formazione sono imprescindibili al fine migliorare continuamente i servizi forniti e per mirare costantemente all’eccellenza qualitativa. Una visione ambiziosa per tutti coloro che lavorano presso la FP La mission della struttura è la creazione di una centralità, in cui tutti i pazienti raggiungano il loro pieno potenziale di salute e benessere assistiti da personale medico e sanitario attentamente selezionato. La FP lavora per ottenere la fiducia dei pazienti, per essere un partner per la comunità e per creare un cambiamento positivo.. I pazienti si vedono riflessi nel lavoro della struttura che si prende cura della persona, vede la complessità della vita di ognuno e crede che affrontare una vasta gamma di bisogni umani sia il modo ideale per migliorare la salute di ognuno. Lo staff esamina continuamente i servizi che fornisce ed è sempre pronto a soddisfare nuove esigenze, perché fornire un'assistenza sanitaria accessibile e di alta qualità, è il suo obiettivo. Sin dal giorno della sua fondazione. La FP persegue attivamente l'eccellenza grazie ad un'organizzazione dinamica, all'avanguardia e innovativa. Il lavoro di squadra è fondamentale perché ogni persona si assuma la responsabilità di contribuire efficacemente al successo della struttura. La FP condivide la mission comune di servire gli altri attraverso una leadership basata sullo spirito e una forte etica del lavoro.
News
ADNKRONOS
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Salute, indagine Iqvia: "1 italiano su 3 non segue controlli post infarto o ictus", al via campagnaby we*****@*******os.com (Web Info) on 24 Giugno 2026 at 9h13
(Adnkronos) - L'iniziativa 'Da Quore a Cuore 2026' di Novartis li coinvolge per 'mantenere alta l'attenzione sul rischio'
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Malattie rare: De Rita (Censis), 'conseguenze importanti a causa del ritardo diagnostico'by we*****@*******os.com (Web Info) on 24 Giugno 2026 at 8h44
(Adnkronos) - "Le malattie rare sono circa 8mila e riguardano circa 2 milioni di persone: si tratta, quindi, di un fenomeno di grande portata. Abbiamo riscontrato che occorrono dai 4 ai 6 anni per passare dai primi sintomi alla diagnosi. Questo significa che esistono circa 2 milioni di persone in Italia", senza contare i caregiver, "che soffrono di tutte le conseguenze legate alla mancata diagnosi di una malattia e che, successivamente, devono affrontarne le conseguenze". Lo ha detto Giorgio De Rita, segretario generale Censis, illustrando le principali evidenze emerse dal Libro bianco "Da rara a riconosciuta. Cause e impatto del ritardo diagnostico sulla vita delle persone con malattia rara e caregiver" - presentato al Senato della Repubblica - che ha raccolto i risultati dell'indagine nazionale condotta dall'Istituto di ricerca e Altems Advisory, per Women in Rare - il Think Tank di Alexion, AstraZeneca Rare Disease, con Uniamo, la Federazione italiana malattie rare e con la collaborazione di Fondazione Onda e di un Comitato scientifico.
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Malattie rare: Rossi (Alexion), 'ritardo nella diagnosi, caregiver rinunciano a lavoro e vita privata'by we*****@*******os.com (Web Info) on 24 Giugno 2026 at 8h44
(Adnkronos) - Con il Libro bianco realizzato nell'ambito del progetto Woman in Rare "abbiamo visto che ci sono oltre 2 anni di ritardo diagnostico nelle donne rispetto agli uomini. Parliamo di circa 2 milioni di donne che convivono con una malattia rara o che sono caregiver di una persona che ne soffre. Per molti anni abbiamo avuto la possibilità di ascoltare le storie di diverse donne colpite da malattie rare, o di persone che assistevano bambini, fratelli e padri affetti da queste patologie. È stato chiaro fin da subito che l'impatto della malattia sulla vita di queste donne fosse molto importante su molti aspetti. Il grande vantaggio di questa ricerca è che siamo riusciti a mettere insieme diverse storie singole per creare delle evidenze di gruppo". Così Anna Chiara Rossi, Vp & General Manager Italy di Alexion, AstraZeneca Rare disease, commenta il Libro bianco "Da rara a riconosciuta. Cause e impatto del ritardo diagnostico sulla vita delle persone con malattia rara e caregiver", che raccoglie i risultati dell'indagine nazionale condotta da Censis e Altems Advisory per Women in Rare - il Think Tank ideato e promosso dalla farmaceutica in partnership con Uniamo, la Federazione italiana malattie rare e con la collaborazione di Fondazione Onda e di un Comitato scientifico composto per il progetto.
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Malattie rare: Scopinaro (Uniamo), 'diagnosi tardiva per le donne, servono azioni concrete'by we*****@*******os.com (Web Info) on 24 Giugno 2026 at 8h42
(Adnkronos) - "Le donne vengono diagnosticate in ritardo rispetto agli uomini. È un dato documentato grazie alla ricerca che abbiamo condotto e ai dati che il Censis ha elaborato". Con il Libro Bianco presentato a Roma "cercheremo di attirare ancora di più l'attenzione della politica verso azioni concrete che possano migliorare i percorsi delle donne all'interno della sanità, ma anche e soprattutto cercare di capire, in una misura più complessa e olistica, che cosa si può fare per migliorare la loro qualità di vita". Così Annalisa Scopinaro, presidente di Uniamo - Federazione italiana malattie rare, intervenendo al Senato della Repubblica in occasione della presentazione del Libro Bianco "Da rara a riconosciuta. Cause e impatto del ritardo diagnostico sulla vita delle persone con malattia rara e caregiver", che raccoglie i risultati dell'indagine nazionale condotta da Censis e Altems Advisory per Women in Rare - il Think Tank ideato e promosso da Alexion, AstraZeneca Rare Disease, in partnership proprio con Uniamo e con la collaborazione di Fondazione Onda e di un Comitato scientifico composto da esperti nell'ambito delle malattie rare e rappresentanti istituzionali.
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