Emicrania nelle donne: cause, sintomi e fattori scatenanti
L’emicrania nelle donne è una condizione molto diffusa ed è considerata una vera e propria malattia di genere. Colpisce il sesso femminile con una frequenza circa tre volte superiore rispetto agli uomini, incidendo in modo significativo sulla qualità della vita.
Perché l’emicrania colpisce più le donne
Durante l’infanzia il mal di testa interessa maschi e femmine in modo simile. Dopo la pubertà, però, l’emicrania femminile diventa molto più frequente a causa delle variazioni ormonali.
L’emicrania nelle donne:
- compare spesso dopo il menarca;
- raggiunge il picco tra i 40 e i 50 anni;
- peggiora durante mestruazioni e ovulazione;
- tende a migliorare in gravidanza;
- può persistere o peggiorare con la menopausa.
Cause e fattori scatenanti dell’emicrania
I principali fattori scatenanti dell’emicrania sono:
- stress
- ciclo mestruale
- scarso o irregolare riposo notturno
Questi elementi possono aumentare la frequenza e l’intensità degli attacchi di mal di testa.
Emicrania e sensibilità agli odori
Molte persone che soffrono di emicrania sviluppano una forte ipersensibilità agli odori (osmofobia), soprattutto durante gli attacchi.
Gli odori più fastidiosi sono:
- profumi intensi;
- odori di cibo;
- fumo di sigaretta.
Questo disturbo è più frequente nelle donne, probabilmente per una maggiore sensibilità olfattiva.
Differenze tra emicrania femminile e maschile
Rispetto agli uomini, le donne con emicrania:
- hanno una qualità di vita più compromessa;
- manifestano sintomi più intensi;
- perdono più giorni di lavoro e attività sociali;
- spesso continuano a lavorare nonostante il dolore (presenteismo).
Emicrania: una malattia ancora invisibile
Nonostante l’impatto sulla salute e sulla vita quotidiana, l’emicrania nelle donne è ancora poco riconosciuta.
Molte pazienti la percepiscono come una malattia invisibile, spesso sottovalutata a livello sociale.

