Allarme cuore donne, 70% muore per problemi cardiovascolari

Allarme cuore donne, 70% muore per problemi cardiovascolari

(Adnkronos) – Il problema della ‘fragilità ‘ del cuore delle donne ha raggiunto dimensioni da allarme rosso: ogni anno solo in Italia muoiono per malattie cardiovascolari oltre 124.000 donne e il tasso di tasso di mortalità nella fascia 35-74 anni è in aumento costante in tutti i Paesi ad alto reddito. La cardiopatia ischemica, principale causa di infarto, colpisce una italiana su nove tra i 45 e i 64 anni e una su tre dopo i 65 anni. In questo quadro il Centro cardiologico Monzino Irccs ha creato – in collaborazione con l’Università degli Studi di Milano- il primo Corso universitario in Italia sul tema della Medicina di genere nelle malattie cardiovascolari per gli studenti del V e VI anno della Facoltà di Medicina e chirurgia. Con l’obiettivo di aumentare l’attenzione sul tema da parte delle nuove generazioni dei medici.

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Diabetici e lavoro, accordo Fand-Assimprenditori per piena integrazione

Diabetici e lavoro, accordo Fand-Assimprenditori per piena integrazione

(Adnkronos) – Favorire il contributo delle persone con diabete alla società attraverso il lavoro, valorizzarle in quanto risorsa, grazie a un comportamento proattivo che migliori la gestione delle malattie, riduca le complicanze, e allo stesso tempo promuovere la cultura della prevenzione in ambito lavorativo. Sono questi gli obiettivi dell’accordo siglato tra Fand – Associazione italiana diabetici e Assimprenditori, grazie alla firma nei giorni scorsi di un protocollo d’intesa. L’accordo permetterà alle due organizzazioni di lavorare insieme per mettere in campo iniziative volte alla prevenzione, al miglioramento delle condizioni delle persone con diabete sul lavoro e al contrasto allo stigma nei confronti di chi vive con questa malattia.

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Farmaci: Cattani (Sanofi), ‘Ue sia più competitiva, dazi pesano su attrattività Paese’

(Adnkronos) – “Le tariffe americane – passate dallo 0% al 15% onnicomprensivo – al momento non hanno impattato sui volumi di scambio ed economici ad esso legati, ma hanno impattato sull’attrattività industriale. Così facendo gli Stati Uniti si sono già assicurati 400 miliardi di dollari di investimenti in ricerca clinica e produzione industriale, per essere sovrani e per essere meno dipendenti dall’Europa, e quindi anche dall’Italia, oltre che da Cina e India. Dobbiamo avere contezza di questo scenario e avere una strategia. O siamo competitivi, forti e stabili nella tutela brevettuale come gli Stati Uniti e la Cina o siamo perdenti”. Così Marcello Cattani, presidente e amministratore delegato di Sanofi Italia e Malta, a margine dell’incontro con la stampa a Milano dedicato alla nuova indicazione che dupilumab presto avrà in Italia, diventando il primo biologico per la Bpco, Broncopenumopatia cronica ostruttiva.

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