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Menopausa

Menopausa e salute: alimentazione, movimento e stile di vita per stare bene

La menopausa rappresenta una fase di profondo cambiamento per il corpo della donna. Il calo degli estrogeni influisce su metabolismo, peso corporeo, glicemia, pressione arteriosa e salute cardiovascolare, aumentando il rischio di infiammazione cronica, diabete e ipertensione. Per questo motivo è fondamentale adottare uno stile di vita sano in menopausa, capace di proteggere l’organismo e migliorare la qualità della vita nel presente e nel futuro.

Alimentazione in menopausa: ridurre l’infiammazione e proteggere il metabolismo

Una corretta alimentazione in menopausa è il primo strumento di prevenzione. In questa fase diventa essenziale eliminare zuccheri semplici e grassi saturi, responsabili di picchi glicemici, aumento di peso e infiammazione sistemica.

È consigliabile privilegiare:

  • frutta a basso indice glicemico, come mele, pere, agrumi e frutti di bosco, sempre di stagione;
  • verdura cruda e cotta, ricca di fibre e antiossidanti;
  • legumi, meglio se frullati o in crema, per favorire la digestione e la salute intestinale.

La frutta secca, pur salutare, va consumata con moderazione per l’elevato apporto calorico, soprattutto in caso di sovrappeso in menopausa, una condizione molto comune. Pasta e riso non devono essere eliminati, ma adattati al metabolismo e al livello di attività fisica quotidiana.

Calcio e vitamina D in menopausa: alleati delle ossa

Durante la menopausa aumenta il rischio di osteopenia e osteoporosi. Per questo è fondamentale garantire un adeguato apporto di calcio attraverso latticini ben tollerati o acque ricche di calcio, e di vitamina D, che favorisce l’assorbimento del calcio e sostiene la salute ossea e muscolare.

Alcol e fumo in menopausa: perché evitarli

L’alcol in menopausa è particolarmente dannoso: fornisce calorie vuote, favorisce l’insulino-resistenza e aumenta l’infiammazione, con effetti ancora più negativi nelle donne con diabete. Ridurlo al minimo o eliminarlo è una scelta di prevenzione.

Il fumo peggiora la salute dei vasi sanguigni e del sistema nervoso, aumentando il rischio cardiovascolare già elevato dopo la menopausa. Smettere di fumare migliora significativamente la qualità e l’aspettativa di vita.

Attività fisica in menopausa: camminare per stare meglio

L’attività fisica in menopausa è una vera terapia naturale. Una camminata mattutina di 30–45 minuti all’aria aperta aiuta a:

  • migliorare il controllo della glicemia;
  • favorire il dimagrimento;
  • proteggere cuore e arterie;
  • migliorare la circolazione di gambe e piedi;
  • ridurre il rischio di complicanze diabetiche.

Camminare regolarmente migliora anche l’umore, riduce ansia e depressione, sostiene memoria e concentrazione e rallenta il declino cognitivo legato all’invecchiamento e alla menopausa. Stretching, yoga e pilates completano un programma di fitness in menopausa equilibrato ed efficace.

Sonno e gestione dello stress in menopausa

Dormire almeno 7–8 ore per notte è essenziale per il benessere ormonale. Il sonno di qualità riduce il cortisolo, l’ormone dello stress che tende ad aumentare con l’età, e contribuisce a contenere l’infiammazione cronica. Anche la respirazione lenta e profonda aiuta a calmare il sistema nervoso e migliorare la qualità del riposo.

Menopausa: un’opportunità per prendersi cura di sé

Adottare uno stile di vita sano in menopausa significa investire sulla propria salute a lungo termine. Alimentazione equilibrata, movimento quotidiano, sonno adeguato e buone abitudini permettono di vivere questa fase con maggiore energia, lucidità e benessere, trasformando la menopausa in un’opportunità di rinnovamento e cura di sé.


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Emicrania

Emicrania nelle donne: cause, sintomi e fattori scatenanti

L’emicrania nelle donne è una condizione molto diffusa ed è considerata una vera e propria malattia di genere. Colpisce il sesso femminile con una frequenza circa tre volte superiore rispetto agli uomini, incidendo in modo significativo sulla qualità della vita.

Perché l’emicrania colpisce più le donne

Durante l’infanzia il mal di testa interessa maschi e femmine in modo simile. Dopo la pubertà, però, l’emicrania femminile diventa molto più frequente a causa delle variazioni ormonali.

L’emicrania nelle donne:

  • compare spesso dopo il menarca;
  • raggiunge il picco tra i 40 e i 50 anni;
  • peggiora durante mestruazioni e ovulazione;
  • tende a migliorare in gravidanza;
  • può persistere o peggiorare con la menopausa.

Cause e fattori scatenanti dell’emicrania

I principali fattori scatenanti dell’emicrania sono:

  • stress
  • ciclo mestruale
  • scarso o irregolare riposo notturno

Questi elementi possono aumentare la frequenza e l’intensità degli attacchi di mal di testa.

Emicrania e sensibilità agli odori

Molte persone che soffrono di emicrania sviluppano una forte ipersensibilità agli odori (osmofobia), soprattutto durante gli attacchi.
Gli odori più fastidiosi sono:

  • profumi intensi;
  • odori di cibo;
  • fumo di sigaretta.

Questo disturbo è più frequente nelle donne, probabilmente per una maggiore sensibilità olfattiva.

Differenze tra emicrania femminile e maschile

Rispetto agli uomini, le donne con emicrania:

  • hanno una qualità di vita più compromessa;
  • manifestano sintomi più intensi;
  • perdono più giorni di lavoro e attività sociali;
  • spesso continuano a lavorare nonostante il dolore (presenteismo).

Emicrania: una malattia ancora invisibile

Nonostante l’impatto sulla salute e sulla vita quotidiana, l’emicrania nelle donne è ancora poco riconosciuta.
Molte pazienti la percepiscono come una malattia invisibile, spesso sottovalutata a livello sociale.