Sanità, Lorenzin (Pd): “Ai sempre più accurata, ma serve governance”

(Adnkronos) – “Tra gli aspetti negativi e rischiosi” dell’intelligenza artificale, “vi è il fatto che si tratta di una macchina che è, di per sé, generativa quindi è molto importante ciò che inseriamo, cioè come decidiamo di governare il processo. Non lo stiamo ancora facendo, anzi lo stiamo subendo. C’è bisogno di un sistema di regole per garantire libertà, democrazia nell’accesso alle informazioni. C’è un grande tema sulla responsabilità, sia clinica che non clinica: è molto importante che questi aspetti siano governati”. Lo ha detto Beatrice Lorenzin, componente Commissione Bilancio, Senato della Repubblica, intervenendo a Roma all’evento di presentazione del programma formativo ‘Il futuro che cura’, promosso da Johnson & Johnson e Microsoft Italia, in collaborazione con Fondazione Mondo Digitale Ets.

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Sanità, Cicchetti (Unicatt): “Non c’è innovazione senza cambiamento organizzativo”

(Adnkronos) – “La trasformazione digitale, se è non accompagnata da un cambiamento organizzativo, non riesce” a rendere al meglio. “Questo vuol dire agire sui professionisti, dando competenze di natura tecnica e digitale”. Inoltre, “deve cambiare il percorso di cura, quindi” devono essere adeguate “le competenze di natura organizzativa, la conoscenza dei contesti e dei modelli e, infine, anche le competenze di natura gestionale, manageriale che accompagneranno tutto questo percorso”. Vanno quindi prese in considerazione “competenze di tipo tecnico, comportamentale, relazionale, manageriale e doti di leadership, sicuramente nuove rispetto a quelle del passato”. Lo ha detto Americo Cicchetti, professore di Organizzazione aziendale all’università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, nella Capitale, alla presentazione del progetto formativo ‘Il futuro della cura’, rivolto ai professionisti sanitari con l’obiettivo di ridefinire il rapporto tra professionisti sanitari, intelligenza artificiale e sanità digitale.

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Sanità, Ciocchetti (Fdi): “Grandi centri di eccellenza dialoghino con territorio”

(Adnkronos) – “L’innovazione è fondamentale in sanità. C’è bisogno di un percorso di riorganizzazione in cui i grandi centri di eccellenza, di richiamo nazionale e dotati di nuove tecnologie, siano in grado di dialogare con il territorio e di offrire quindi un Pdta (Percorso diagnostico terapeutico assistenziale), che consenta al paziente di essere seguito e di far arrivare a tutti le nuove tecnologie, le innovazioni farmaceutiche, le terapie avanzate, le Car-T e tutto ciò che oggi la scienza e la ricerca mettono a nostra disposizione”. Lo ha detto il vicepresidente della Commissione affari sociali alla Camera dei deputati, Luciano Ciocchetti, alla presentazione del progetto ‘Il futuro della cura’, un programma nazionale che ha l’obiettivo di ridefinire il rapporto tra professionisti sanitari, intelligenza artificiale e sanità digitale, lanciato da Johnson & Johnson e Microsoft Italia, in collaborazione con Fondazione mondo digitale Ets.

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Sanità, Murzi (J&J): “Il futuro della cura per un Ssn moderno e sostenibile”

(Adnkronos) – ‘Il futuro della cura’ mira a “un sistema sanitario che possa essere sempre più moderno e sostenibile. Ci aspettiamo che il progetto possa costituire un primo seme molto importante di collaborazione tra pubblico e privato su tutto ciò che riguarda le nuove tecnologie e la formazione del personale sanitario” perché “crediamo che un sistema sanitario” con all’interno “dipendenti competenti sulle nuove tecnologie possa usufruire al meglio di queste innovazioni e portarle a misura di paziente, facendone il miglior utilizzo possibile”. Così Jacopo Murzi, amministratore delegato Johnson&Johnson Innovative Medicine Italia, intervenendo a Roma alla presentazione del progetto lanciato dalla farmaceutica e Microsoft Italia, in collaborazione con Fondazione Mondo digitale Ets per la formazione dei professionisti sanitari su intelligenza artificiale e su sanità digitale.

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Tumore all’endometrio, Aifa allarga trattamento dostarlimab a tutte le pazienti in prima linea

(Adnkronos) – È la quarta neoplasia più frequente nella popolazione femminile. In Italia colpisce circa 133 mila donne e ogni anno si registrano circa 9 mila nuovi casi. È il tumore dell’endometrio e fino ad oggi le pazienti affette dalla neoplasia in stadio avanzato o recidiva, avevano a disposizione, come trattamento di prima linea, la sola chemioterapia. Oggi però cambia lo scenario terapeutico con il via libera dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) all’indicazione di dostarlimab più chemioterapia, già utilizzato nel tumore all’endometrio dMmr, anche nella forma pMmr (proficient mismatch repair), quindi in tutte le forme della neoplasia, indipendentemente dal profilo molecolare.

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