(Adnkronos) – “Il medico che si occupa del paziente emofilico è una persona che non stacca mai dal punto di vista lavorativo ed è un aspetto che va riconosciuto, anche economicamente. E’ necessario che il medico specialista sia davvero preparato, perché è colui che prescrive la terapia. In tale contesto, l’impegno del Cnel è proprio questo: aprire un tavolo tecnico assieme a Cnel, Fnomceo, università e istituzioni”. Lo ha detto Francesco Riva, consigliere del Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro – Cnel, intervenendo a Roma al convegno per la XXII Giornata Mondiale dell’Emofilia, promosso da FedEmo.
Giornata emofilia, Miscusi (Mur), ‘verso il diploma supplement per certificare competenze specialistiche’
(Adnkronos) – “Stiamo ragionando insieme al Ministero della salute su questa possibile riforma futura del sistema. Di sicuro troverà spazio la necessità di identificare, non solo all’interno dei percorsi formativi delle scuole di specializzazione ma anche nei percorsi di sub specializzazione, quello che è il cosiddetto modello di diploma supplement: ciascuno specializzando alla fine del proprio percorso, avrà un riconoscimento di una particolare competenza acquisita”. Lo ha detto Massimo Miscusi, direttore generale per le Specializzazioni sanitarie, i dottorati di ricerca e altra formazione post-universitaria del ministero dell’Università e della ricerca, intervenendo a Roma in occasione del convegno per la XXII Giornata Mondiale dell’Emofilia, promosso da FedEmo.
Chirurgia vertebrale complessa, al Tiberia Hospital di Roma intervento con tecnica Alif
(Adnkronos) – Operato alla colonna un paziente 55enne di professione traslocatore. La procedura richiede competenze elevate, ma consente un recupero funzionale più veloce
Giornata emofilia, Riva (Cnel): “Servono più specialisti formati da valorizzare”
(Adnkronos) – ‘Ora aprire tavolo tecnico con Fnomceo, università e Istituzioni’
Castaman (Siset): “Nuovi farmaci per l’emofilia ma mancano specialisti per gestirli”
(Adnkronos) – ‘L’assenza di una scuola di specializzazione per le malattie emorragiche e trombotiche è un problema’
Giornata emofilia, Cassone (FedEmo): “Carenza cronica specialisti nei centri, serve formazione”
(Adnkronos) – ‘Ricambio generazionale non garantito, ora creare un profilo dedicato per l’emostasi’
Giornata emofilia: Riva (Cnel), ‘valorizzare figura del medico specialista’
(Adnkronos) – “Il medico che si occupa del paziente emofilico è una persona che non stacca mai dal punto di vista lavorativo ed è un aspetto che va riconosciuto, anche economicamente. E’ necessario che il medico specialista sia davvero preparato, perché è colui che prescrive la terapia. In tale contesto, l’impegno del Cnel è proprio questo: aprire un tavolo tecnico assieme a Cnel, Fnomceo, università e istituzioni”. Lo ha detto Francesco Riva, consigliere del Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro – Cnel, intervenendo a Roma al convegno per la XXII Giornata Mondiale dell’Emofilia, promosso da FedEmo.
Giornata emofilia, Miscusi (Mur), ‘verso il diploma supplement per certificare competenze specialistiche’
(Adnkronos) – “Stiamo ragionando insieme al Ministero della salute su questa possibile riforma futura del sistema. Di sicuro troverà spazio la necessità di identificare, non solo all’interno dei percorsi formativi delle scuole di specializzazione ma anche nei percorsi di sub specializzazione, quello che è il cosiddetto modello di diploma supplement: ciascuno specializzando alla fine del proprio percorso, avrà un riconoscimento di una particolare competenza acquisita”. Lo ha detto Massimo Miscusi, direttore generale per le Specializzazioni sanitarie, i dottorati di ricerca e altra formazione post-universitaria del ministero dell’Università e della ricerca, intervenendo a Roma in occasione del convegno per la XXII Giornata Mondiale dell’Emofilia, promosso da FedEmo.
Giornata emofilia: De Angelis (Fnomceo), ‘servono medici formati a tutti i livelli per riconoscere subito la malattia’
(Adnkronos) – “E’ molto importante che vi sia formazione di tutti i medici e tutti gli specialisti che possono incontrarsi nel percorso assistenziale del paziente con malattie emorragiche congenite. Mi riferisco al medico di medicina generale, al pediatra di libera scelta, al ginecologo, all’odontoiatra. E’ fondamentale poter fornire a tutti delle competenze tali da individuare precocemente il paziente con questo tipo di malattia, per poi riferirlo ai centri specialistici, in quanto non è importante solo la formazione di specialisti d’organo, in questo caso sulle malattie emorragiche, ma creare una formazione diffusa capillarmente per garantire equità nella cura giusta al paziente”. Lo ha detto Verena De Angelis, consigliere del Comitato centrale della Federazione nazionale degli ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri – Fnomceo, al convegno per la XXII Giornata Mondiale dell’Emofilia, promosso da FedEmo a Roma.
Giornata emofilia: Castaman (Siset), ‘senza una sScuola di specializzazione mancano nuovi esperti di emostasi e trombosi’
(Adnkronos) – “La criticità nel formare nuovi esperti sta anche nelle problematiche legate all’assenza di una scuola di specializzazione per le malattie emorragiche e trombotiche. Esse vengono comprese, in genere, o nell’ambito dell’ematologia oppure in quello della medicina interna. Ci sono degli aspetti di trasversalità che non vengono compresi in un’unica scuola di specialità e questo è un grande problema: una formazione specifica e specialistica potrebbe aiutare molto anche nel produrre nuove leve che possano poi occuparsi di queste patologie”. Lo ha detto Giancarlo Castaman, presidente della Società italiana per lo studio dell’emostasi e della trombosi – Siset, al convegno per la XXII Giornata mondiale dell’emofilia (17 aprile), promosso a Roma da FedEmo.



